Bonet piemontese_Table Tales personal chef
Come racconto in tante altre storia dei miei piatti…

sono un personal chef che ama la montagna. Ho avuto la fortuna di passare la maggior parte delle mie estati e dei miei inverni in Trentino, a Dimaro in Val di Sole, dove i miei genitori hanno costruito, decorato e vissuto una casetta vacanza in Via Gole. E’ la casa di tanti ricordi, in salotto è ancora appeso un bigliettino di Natale di quelli che suonano, che alle elementari avevo regalato ai miei, in cucina ci sono ancora le pentole di mia mamma, quelle dove preparava il cenone di Capodanno con gli amici di famiglia. Mio papà aveva comprato quella casa perché era suo desiderio che io e mio fratello continuassimo la tradizione delle estati e degli inverni immersi nel verde, respirando aria pura, mangiando funghi veri, faticando per gli sport in pendenza. I miei non sono più con noi, ma quella casa a Dimaro è il simbolo del benessere e del divertimento che ci hanno regalato e che loro si sono guadagnati con fatica e con duro lavoro di anni.

Per tutti questi motivi, questa non è una storia facile da scrivere e da raccontare, e sono rimasto indeciso qualche mese per la sua pubblicazione, tuttora non so se me la sento; l’obiettivo di questo racconto non è muovere pietà, né – men che meno – la speculazione: è solo che in questi giorni abbiamo ricevuto qualche potenziale buona notizia per quel territorio, e la mia speranza di rientrare nella casa in montagna è più alta, per questo ho deciso di pubblicare.

Infatti sì, per quanto semplice possa sembrare questa descrizione,

a fine ottobre 2018 un buon pezzo di montagna che sovrastava Via Gole a Dimaro è crollata giù.

E’ stata una di quelle colate di fango che fanno scorrere massi e alberi e rami e detriti, che distruggono pilastri, che seppelliscono case, che inondano campeggi e che distruggono famiglie. Quando i Vigili del Fuoco ci hanno accompagnato a vedere la situazione qualche giorno dopo, il panorama era lunare. Il quartiere attorno a Via Gole si trovava letteralmente nel letto di un fiume, l’odore di quei metri e metri di fango era nauseante e stordente. Tornato a Milano, ancora pioveva, la colata di fango era rimasta letteralmente nella mia testa, la vedevo ovunque, anche in questo bonet che dovevo cucinare per dessert per una cena con alcuni clienti piemontesi in quei giorni. Più amaro del solito, il caramello colava inarrestabile. Credo di averne bruciati due di bonet nel forno, sovrappensiero, pensando alla mia casa rimasta sotto la frana di Dimaro. Questo era il terzo.

PREPARAZIONE

Dosi per 12 persone (due stampi rettangolari da 6 persone)
600ml di latte
150ml di panna fresca
340gr di uova
150gr di zucchero
150gr di amaretti
75gr di cacao in polvere amaro
30gr di caffè della moka
4 cucchiai di Rum scuro

Portare a bollore panna e latte. Nel frattempo mescolare, senza montare, le uova con lo zucchero, aggiungere il cacao setacciato, il caffè, il rum e gli amaretti sbriciolati al mixer. Amalgamare il composto sempre senza montarlo.
Preparare il caramello lasciando scaldare lo zucchero in un padellino a fuoco medio senza toccarlo finchè lo zucchero si scioglie e assume un colore dorato.
Versare il caramello caldo sul fondo degli stampi. Versarvi sopra il composto del bonet.
Cuocere in forno a 150° a bagno maria per 1 ora e un quarto. Lasciare raffreddare in frigorifero qualche ora prima di servirlo.

Scopri i servizi Table Tales di Personal chef a domicilio, catering e bancqueting #personalchef # personal chef a domicilio #tabletales

Lascia un commento