Cavolfiore arrosto_ Table Tales chef a domicilio
 

Quando uno chef a domicilio ed una nutrizionista uniscono le forze, il successo è praticamente assicurato.

Ogni paziente ha le sue motivazioni per intraprendere un percorso di dieta. La motivazione più importante, ben oltre l’estetica e l’autostima, è sicuramente la salute. Soprattutto quando la paziente in questione è una persona molto cara alla nutrizionista ed allo chef e, per quanto le agende di entrambi fossero bloccate per settimane, quando la dieta è una questione quasi di vita o di morte, la disponibilità è massima.
Anticipiamo il finale: la signora sta bene, ha potuto affrontare le sue terapie per le quali era richiesto un dimagrimento importante, è riuscita a passare da 101 a 76 chili in sei mesi, ha perfino smesso di prendere la pillola della pressione e, soprattutto, ha migliorato il suo stile di vita..
Dopo la visita con Miriam, la signora aveva ricevuto le indicazioni sugli alimenti consentiti per il suo caso e sulle possibili combinazioni dei pranzi e delle cene. Mancava solo qualcuno che le mostrasse quanto può essere semplice la preparazione di piatti bilanciati dal punto di vista della nutrizione e allo stesso tempo gustosi. Non che sia facile trasformare le abitudini di chi per anni era stato abituato a mangiare pane e pasta e salumi praticamente ogni sera… soprattutto se la dieta del giorno propone lenticchie e cavolfiori.

Ciò che può fare uno chef è insegnare alla paziente come preparare piatti leggeri e gustosi…

come divertire la bocca stuzzicandola con profumi esotici come il coriandolo per insaporire le lenticchie, insegnando i trucchetti del mestiere per grigliare il cavolfiore con pochissimo olio e renderlo lo stesso bello croccante, ed ammorbidendo il palato con una crema alla zucca, niente sale e tanta curcuma fresca. La dieta è anche l’occasione per sperimentarsi in cucina, per usare qualche spezia sconosciuta ed avventurarsi dal fruttivendolo ad esplorare casse di verdure dai nomi ambigui come il sedano rapa o la borraggine.
Eppure, anche questo piatto apparentemente così semplice, ha un ingrediente segreto, che questa volta spetta solo alla paziente saper dosare ed applicare con costanza: motivazione e forza d’animo non si vendono al supermercato, ma – soprattutto nel caso di questa paziente – insieme al gusto dello chef ed alle tecniche della nutrizione di Miriam, sono stati fondamentali per garantire un risultato importante.

PREPARAZIONE

Dosi per 4 persone
8 cucchiai di lenticchie
1 cavolfiore
un mazzetto di coriandolo
200 g di zucca
aromi misti (salvia, rosmarino, timo…)
peperoncino
limone
Un pezzetto di curcuma

Bollire le lenticchie per 12-15 minuti, scolarle al dente e condirle con un filo d’olio, un pizzico di sale, limone e coriandolo tritato.
Infornare la zucca tagliata a tocchi con gli aromi e il peperoncino a 200 gradi per una ventina di minuti. Frullare la zucca al minipimer, aggiungere un pezzetto di curcuma e poca acqua per volta fino a ottenere la giusta consistenza cremosa.
Tagliare il cavolfiore a fette piuttosto spesse, come se fossero delle bistecche. Scaldare una padella antiaderente con un filo d’olio e arrostire il cavolfiore per un paio di minuti su ciascun lato.
Impiattare disponendo 3-4 fette di cavolfiore su un paio di cucchiai di crema di zucca e di lenticchie. Guarnire con un filo d’olio a crudo e qualche fogliolina di coriandolo.

Scopri i servizi Table Tales di Personal chef a domicilio, catering e bancqueting #personalchef # chef a domicilio #tabletales

Lascia un commento