Table Tales chef a domicilio
 
Sembra che ogni milanese trascorra nel traffico due giorni all’anno.

E sicuramente sono anche due giorni di pioggia, tanto per viverli meglio.
A Santa Lucia ogni anno i bambini buoni ricevono dolci e caramelle in dono. E uno chef a domicilio? Sara mi vizia, ed anche io a Santa Lucia ricevo prelibatezze, nonostante i miei trent’anni. Quel 13 dicembre dovevamo proprio andare a recuperare il suo regalo, fuori Milano, prima di entrare in ufficio la mattina. Nebbia. Camion. Stradine fino a Pogliano Milanese. Navigatore. Sonno. Che bella sopresa farsi 20 kilometri all’alba, per uno che odia svegliarsi presto. Imbruttitissimo, chiedo gentilmente “Ma non potevi farti spedire questa cosa da Amazon che te la consegna bella comoda in portineria?!”. Lei, per tutta risposta, passa ai sedili posteriori, io penso che sia infuriata per la mia mancanza di delicatezza, e invece vuole solo massaggiarmi il collo per farmi passare il nervoso del traffico. L’invidia degli altri milanesi in coda…
Finalmente recuperiamo il barattolino prezioso, la polvere verde del plancton sale dal vasetto come fosse una pozione segreta, ci entra nel naso e per un attimo addio campagna milanese e benvenuta profondità dell’oceano, in quella mattina nebbiosa. In questo piatto, il plancton è per magia una maionese cremosa, i puntini di limone e di ‘nduja sono tutte le auto dei milanesi in coda, a cui io auguro di ricevere un insapettato massaggio alle spalle mentre sono arrabbiati nel traffico per due giorni all’anno.
PS: il plancton non era ordinabile su Amazon.

CAPESANTE SCOTTATE, MAIONESE DI PLANCTON, LIMONE E ‘NDUJA

PREPARAZIONE

Dosi per 4 persone:
12 capesante
1 tuorlo
mezzo bicchiere di olio di semi
un cucchiaino di plancton
2 limoni non trattati
un cucchiaio di ‘nduja calabrese
olio, sale e pepe

Preparare la maionese sbattendo il tuorlo versando senza fermarsi l’olio di semi a filo. Diluire un cucchiaino di plancton con due cucchiai di acqua. A sua volta diluire la salsina al plancton nella maionese già montata. Aggiustare di sale.
Per la composta di limoni, tagliare i frutti a fettine e cuocerli lentamente in un padellino con un paio di cucchiai di zuccheri di canna, un rametto di timo e di rosmarino. Fare cuocere finchè non si ottiene una sorta di marmellata, dopodiché frullare e passare al setaccio.
Per la salsa di ‘nduja, frullare due cucchiai di ‘nduja con un goccio di acqua e poco olio a filo fino ad ottenere la consistenza di una salsa. Passare anche questa al setaccio.
Salare le capesante e scottarle in padella antiaderente con un filo di olio per 1 minuto per lato.
Impiattare disponendo un paio di cucchiai di maionese di plancton, appoggiarvi le capesante e qualche goccia delle due salse; guarnire con qualche spinacino condito con olio e sale.

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