Per uno chef, o personal chef che sia, la ricerca dei prodotti di qualità è fondamentale!

Ogni personal chef amerebbe la sesta!
La sesta è uno dei miei posti preferiti al mondo, in tardo agosto soprattutto. Da buon fungaiolo, non posso rivelare la strada statale su cui si trova questa curva, dirò solo che è in Trentino. E che mio padre fu premiato come primo turista in assoluto, in quel paesino della Val di Sole dove all’epoca si coltivavano solo patate.

Ad ogni modo, la sesta è la droga fatta bosco.

E nella sesta, quel dirupo assolato e umido è la Formentera dei porcini d’estate.
Già godevo quando quel week-end guidavo per arrivare alla sesta, e pregustavo il primo porcino raccolto, e poi l’altro suo amico vicino, e poi tutti in fila tagliati a seccare nelle cestelle sul balcone, e d’inverno risotti a nastro con il rosso.

Sta di fatto che non è facilissimo arrivare al dirupo, ed il mio vicino di casa modenese mi aveva sempre detto di non portare la donna a funghi. Perché o si lamenta, o cade, o trova il primo porcino e ti rovina la soddisfazione. Sara un porcino non lo aveva mai visto in natura, se non in una cocotte sotto una stracciata di mozzarella e fave di cacao. Ci allontaniamo un po’ l’una dall’altro nel bosco. Bip. Whatsapp. Foto. “Tesoro questo assomiglia a quello del ristorante dell’altra sera, è un porcino o lo lascio a terra?”. Maledetta. Ok, lo impano e te lo friggo stasera.

PS: alla sesta ho già preso tutti i funghi, non provateci voi altri personal chef.

PREPARAZIONE

Funghi porcini piccoli e freschi
Olio di semi di arachidi
Farina, uovo e pangrattato

Pulire bene i funghi freschi dal terriccio utilizzando una spazzola, un coltellino e un pezzo di carta da cucina umido. NON LAVARLI … sono come delle spugne che assorbirebbero tutta l’acqua rovinandosi!
Prepararli con una classica panatura: passaterli prima nella farina, poi nell’uovo e per ultimo nel pangrattato. Scaldare l’olio fino a 160-170 gradi. Per capire se è abbastanza caldo, se non avete un termometro, basta buttare dentro un pezzettino di pane o la punta di uno stuzzicadenti; se sfrigola, buttare pochi porcini alla volta per evitare che la temperatura dell’olio si abbassi e friggerli ad immersione. Quando sono belli dorati asciugare i porcini su carta da cucina e salare prima di servire. Un consiglio, non salate in anticipo altrimenti il sale farà afflosciare la panatura croccante!:)
Questa piccola preparazione è una vera prelibatezza! Potreste offrirla ai vostri ospiti come amuse bouche, un piccolo porcino fritto di benvenuto … da mangiare con le mani, giusto per rompere il ghiaccio.

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