La differenza di nove anni rispetto a mio fratello significa essere stato perennemente il piccolino di casa. E soprattutto, in adolescenza, avere ricevuto complimenti e coccole dalle sue amiche del liceo, ed essere passato per il tenero cucciolo che non ero.
Per colpa di mio fratello, da ragazzino ho rischiato di invaghirmi di mezza Università di Pavia.
Poi, un giorno, in montagna, lui portò Alice a casa.
Bella, elegante, simpatica: io e mia madre ci guardammo come se nella stanza fosse entrata un’attrice francese; io strizzai l’occhio a mio fratello, in segno di complicità e di approvazione, gesto comunque poco decisivo nella scelta della donna della sua vita, come si può immaginare.
Noi non lo sapevamo all’epoca, ma prima di quella presentazione ufficiale in realtà l’inseguimento fra mio fratello ed Alice era stato lungo e tempestoso, ed i racconti di quel periodo ci fanno ancora ridere.
Ciò che è importante, è che Alice ed Andrea si sposarono qualche anno più tardi, ed al loro matrimonio il catering si lamentò perché i duecento invitati erano riusciti a finire le scorte di cibo e di vino. Ed io ebbi l’onore di fare da testimone a mio fratello, ed anche di annodargli la cravatta in modo dignitoso.
Mia cognata col tempo è diventata per me la sorella grande che sogna i miei stessi sogni, sgrida i miei sbagli, sostiene i miei sforzi, si complimenta per i successi.
Quest’Alice che ha nuotato fino al groviglio di spaghetti della mia famiglia ed ha addolcito quel selvatico di mio fratello è quindi l’ispirazione di questo piatto, così semplice e tradizionale, eppure eterno e fresco come spero sempre sia il loro amore.

SPAGHETTONE, ALICI e FINOCCHIETTO SELVATICO
Dosi per 4 persone:
320 gr di spaghettoni di Gragnano
600 grammi di pomodori datterini
300 grammi di alici già pulite
1 mazzetto di finocchietto selvatico
1 spicchio d’aglio
1 mazzetto di prezzemolo
olio evo, sale e pepe

Iniziare preparando il sugo: tagliare i pomodorini a meta e cuocerli in padella a fuoco basso con un filo d’olio evo, sale, pepe e uno spicchio d’aglio. Cuocere lentamente con il coperchio per concentrare i sapori per un’oretta; aggiungere un goccio d’acqua di tanto in tanto se il sugo si asciuga troppo.
Nel frattempo scaldare l’acqua per la pasta, tritare il prezzemolo e il finocchietto. Tagliare una parte delle alici a cubetti e aggiungerle al sugo. Tenere da parte quattro filetti per guarnire il piatto.
Buttare la pasta in acqua salta. Scolatela molto al dente e finite di cuocerla nella padella del sugo con un goccio di acqua di cottura. Spegnete il fuoco e mantecate con un filo d’olio, un’abbondante spolverata di finocchietto e prezzemolo.
Scottare per un minuto i filetti di alici in padella con poco olio.
Impiattare creando con l’aiuto di un mestolo un nido di pasta e guarnire il piatto con un filetto di alici e un ciuffo di finocchietto selvatico.

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