Se la tua donna è siciliana, anche solo per metà, prima o poi ti troverai ad affrontare il concetto di onore, probabilmente applicato all’intera famiglia, e soprattutto a suo padre.
Per me è andata così: relazione non ancora ufficiale, invito a cena a casa al mare di lei con alcuni amici, suo padre ovviamente aveva già capito tutto su di noi e mi mette in cucina per fare “due chiacchiere”. Mi consegna un polpo, pescato da suo fratello la mattina stessa, appena sbollentato. “Perché non ci fai un bel polpo e patate a modo tuo? Che sai, qui in Sicilia, il polpo lo abbiamo mangiato in tutti i modi e gradiremmo una novità…”. Mi stavo giocando il mio onore, come pretendente della figlia, e lui si stava giocando l’onore della famiglia e della sua figliola, cercando di capire se avrei fatto qualcosa di speciale, con un piatto così semplice. In Sicilia sono tutti bravi a reinterpretare la tradizione e a complicare i giochi per i novellini in cucina. Sissignore Don Nicolò, la mano di sua figlia me la guadagno così: polpo, patata dolce e spezie, pesto di coriandolo, capperi e rosmarino bruciato, in onore alla Sicilia – terra fra due mondi – e alla famiglia mediterranea.
PS: presentai “Onore di polpo” a Masterchef qualche mese più tardi.

POLPO E PATATE CON PESTO DI CORIANDOLO

Dosi per 4 persone
1 polpo da circa un kg, possibilmente del Mediterraneo
Una costa di sedano, una carota e una cipolla
2-3 patate dolci americane (quelle con la polpa arancione)
Un mazzetto di cordiandolo fresco
1 Lime
1 Peperoncino
1 Zenzero

POLPO
Mettere sul fuoco una pentola con acqua, sedano, carota e cipolla. Quando inizia a bollire, tenendo il polpo per la testa, immergerlo tre volte: i tentacoli si arricceranno e sarà più bello da presentare. Lasciare il polpo in acqua a sobbollire per circa 45-50 minuti (è importante che l’acqua non bolla, ma che faccia solo delle piccole bollicine – in questo modo il polpo resta più morbido).
A seconda della grandezza del polpo, considerare 45 minuti di cottura per ogni kilo. Per capire se è cotto, infilare uno stuzzicadenti in un tentacolo e testarne la tenerezza.
Una volta pronto, staccare i tentacoli e scottateli in padella con un filo d’olio e aglio a fiamma vivace, finchè non si formerà una crosticina che renderà il polpo croccante fuori e morbido dentro.

PATATE
Mentre il polpo cuoce, bollire le patate, schiacciarle e creare una sorta di purè mescolando il tutto con una frusta e aggiungendo olio, sale e pepe. Si ottrerrà una crema densa di patate simile alla consistenza del purè.

SALSA AL CORIANDOLO
Frullare con un mini pimer le foglie di un mazzetto di coriandolo, olio, un poco di peperoncino, qualche fettina di zenzero, il succo di un lime, sale e pepe. Si otterrà una salsa tipo pesto.

Impiattare il tutto disponendo alla base del piatto un cucchiaio di crema di patate, posizionare sopra uno o due tentacoli di polpo; aiutarsi con un cucchiaio per disergnare qualche virgola di salsa di coriandolo.

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