Dadolata di orata_ Table Tales chef a domicilio
Quando tutto cambia

Ho creduto nella mia carriera fino a quando non si è scontrata con la mia vera vocazione professionale, quella di chef a domicilio.
Da buon laureato in Bocconi, e da figlio di un uomo che dedicò molto alla sua crescita in azienda per il bene della famiglia, non presi mai l’opzione “cucina” come possibilità concreta. Eppure, la soddisfazione e i complimenti per un nuovo piatto o la ricerca su un nuovo ingrediente non era per me minimamente comparabile a qualsiasi partnership o premio di produzione. Ma ero nel sistema, e per una decina di anni andò bene così, nel marketing.
Venne la mia prima chance a Masterchef, e la bucai. E nel frattempo cucinavo e servivo e impiattavo, ma solo per gli amici.
Venne la seconda chance a Masterchef, e nel frattempo io stavo cambiando lavoro. E sotto il sole di Marrakech, arrivò la telefonata che o ti incasina o ti delude per sempre: era la redazione di Masterchef. Mi lasciai incasinare: preselezioni passate, necessario presentarsi martedì in stazione centrale per girare la prima puntata e continuare il percorso. Questo piatto è il risultato di ciò che misero i giudici sotto la mia cloche: fai quello che puoi, con quello che hai, nel posto in cui sei, ovvero impiatta gli ingredienti segreti, fai bene i conti acido-basico, e cerca di non farti spaventare dalle telecamere.
La sovrapposizione fra i miei mondi professionali non fu mai più alta di ciò che sperimentai in quella settimana. Poi a Masterchef presi anche il grembiule, ma alla terza puntata caddi perché “mi si è scaldata troppo la patata” per un purè perfetto. Poi l’accademia, poi l’ufficio di giorno e lo stage di sera al ristorante, poi il diploma, poi la decisione di ricominciare tutto, questa volta ai fornelli.

TARTARE DI ORATA, FRUTTA E VERDURA

PREPARAZIONE

Dosi per 2 persone:
1 orata (possibilmente pescata, non di allevamento)
Un pomodoro
1 ananas
2 cucchiai di polline
Qualche lampone
Olio evo, sale e pepe

Innanzitutto è importante mettersi al sicuro dall’anisakis, uno dei parassiti più pericolosi per l’uomo; l’anisakis vive in alcuni pesci come orate, branzini, alici, sgombri e merluzzi. Per difendersi da questo problema basta cuocere il pesce prima di servirlo, oppure congelarlo per 48 ore se lo si vuole servire crudo.
Sfilettare l’orata e ricavarne dei cubetti grandi circa un centimetro. Affettare pomodoro e ananas e cercare di ricavarne dei cubetti della stessa grandezza. Condire il pesce con olio, sale, pepe e lasciare ananas e pomodoro al naturale. Schiacciare i lamponi con una forchetta dopo averli conditi con un pizzico di sale e un filo di olio.
Impiattare disponendo a scacchiera i cubetti di orata, pomodoro e ananas; affiancare un cucchiaio di polline e adagiarvi sopra un cucchiaio di polpa di lamponi.

Scopri i servizi Table Tales di Personal chef a domicilio, catering e bancqueting #personalchef # chef a domicilio #tabletales

Lascia un commento